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LIVIO AMBROGIO ALL’8° FORUM DI CONFTRASPORTO

25-11-2023

INTERVENTO DI LIVIO AMBROGIO ALL’8° FORUM INTERNAZIONALE DI CONFTRASPORTO

INTERVENTO DI LIVIO AMBROGIO
“LE TRE ITALIE”

Nei giorni 22-23 novembre 2023, si è tenuto a Roma l’8° Forum Internazionale di Conftrasporto, un evento di rilievo nel settore dei trasporti, che ha visto la partecipazione di alcuni dei principali attori del settore, associazioni, stampa e Autorità.

Il nostro Presidente, Livio Ambrogio, ha partecipato in qualità di relatore alla sessione dedicata all’intermodalità, nella seconda giornata del Forum. Nel suo intervento, ha esaminato la differente capacità strategica dell’Italia nella realizzazione di infrastrutture, dal periodo dall’Unità d’Italia fino ai giorni attuali. Nella seconda metà del XIX secolo, il Regno d’Italia, con una prospettiva lungimirante, ha sviluppato infrastrutture per collegarsi ai mercati esteri, realizzando il traforo ferroviario del Fréjus (1871) e partecipando alla costruzione della galleria ferroviaria del San Gottardo (1882), in collaborazione con Svizzera e Prussia.

Durante il boom economico degli anni ’50 e ’60 del XX secolo, l’Italia Repubblicana ha costruito la propria rete autostradale, con l’Autostrada del Sole, i trafori stradali alpini, e altre opere strategiche che hanno favorito lo sviluppo nazionale e l’accesso ai mercati esteri, facilitando lo scambio con i nostri principali partner economici. Alla “terza Italia”, del XXI secolo, nonostante l’esigenza della conversione modale fosse già una realtà, è mancata una visione strategica adeguata, risultando in un grave ritardo nella realizzazione delle infrastrutture necessarie a sostenere la crescita economica e ad agevolare gli scambi.

Livio Ambrogio ha dichiarato: “La mancanza di visione di allora sta avendo conseguenze oggi, con una progressiva decadenza della rete infrastrutturale che ostacola lo sviluppo e la competitività del nostro Paese. In Italia, è assente una cultura del trasporto e della logistica, spesso ostacolata da motivi ideologici e profonda ignoranza. Auspico che, in futuro, questa materia possa essere inclusa nei programmi scolastici fin dalla scuola primaria, promuovendo un autentico cambiamento culturale. Ricordiamo che due terzi del nostro export va in Europa e i nostri principali partner commerciali sono al di là delle Alpi”.

L’intervento si è concluso con l’espressione di un auspicio per un’azione concreta ed efficace per accelerare la riapertura del collegamento ferroviario del Fréjus, specialmente dopo l’annuncio del Governo Francese riguardo alle tempistiche incomprensibili ed inaccettabili del ripristino della linea, stimato addirittura a fine 2024.